I Soliti Ignoti - Piazza Armenia

Ebbene, le scene finali de I Soliti Ignoti sono quanto di più umano, toccante e al tempo stesso tragicamente comico si possa trovare nel cinema di tutto il mondo. Vedere questi quattro scombinati appena sopravvissuti al loro sogno andato (letteralmente) in fumo e con il loro magro seppur saporito bottino nello stomaco fa riflettere sul genio di questo regista eccezionale, sulla bellezza del cinema, sulla sfiga che uno sa andarsi a cercare - e, in ultima istanza, sul senso stesso della vita.

Proprio Piazza Armenia, vuota alle prime luci dell'alba e dominata da un casermone imponente e modernamente anonimo, è lo scenario ideale per quel che resta della Banda, questi disperati umanamente comici che come pensieri un po' tristi e stanchi si ritirano al sorgere del sole per ricominciare una nuova avventura o, non sia mai, provare a mettere la testa a posto.

Monicelli, come al solito, ci regala momenti di grande poesia - aiutato, anche qui come al solito, da una Roma sempre magica e stupenda, pur nelle sue periferie e luoghi più popolari e meno "chic"

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